Cernita

L’impianto si trova a Lonato del Garda (BS) in prossimità del casello autostradale A4 di Desenzano del Garda.

I trattamenti principali riguardano i rifiuti provenienti dalle seguenti attività industriali:

  • CARTIERE;
  • ACCIAIERIE;
  • FONDERIE;
  • IMPIANTI DI INCENERIMENTO RIFIUTI;
  • BONIFICHE TERRENI;

L’impianto di cernita e selezione è in grado di gestire tipologie merceologiche molto differenti. Grazie alla modularità con la quale da sempre è stato pensato, permette di variare velocemente le tipologie di trattamenti consentendo di seguire l’andamento dei mercati.

Da anni VALLI S.p.A. è leader nella gestione di rifiuti di cartiera quale lo «scarto pulper» occupando stabilmente una quota rilevante del mercato nazionale.

L’impianto di cernita e selezione di rifiuti speciali non pericolosi sorge su un’area di circa 21.000 mq di cui circa 12.400 m² sono coperti all’interno di un capannone completamente tamponato ed al cui interno vengono effettuate tutte le attività autorizzate:

  • R3: Riciclaggio/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi;
  • R4: Riciclaggio/recupero di metalli o composti metallici;
  • R5: Riciclaggio/recupero di altre sostanze inorganiche;
  • R12: Pretrattamento;
  • R13: Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate ai punti da R1 a R12.
  • D15: Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).

L’impianto è autorizzato al trattamento di 300.000 tonnellate/anno di rifiuti destinati al Recupero (R) ed a 20.000 tonnellate/anno di rifiuti destinati allo Smaltimento (D).

Le attività svolte presso l’impianto implicano, in uscita, tre tipologie di materiali:

1. Rifiuti recuperabili: sono così definite le frazioni di rifiuto che, dopo i processi di trattamento subiti, possono essere oggetto di un successivo recupero; le operazioni svolte su queste tipologie di rifiuti si configurano come fasi preparatorie finalizzate a rendere maggiormente efficienti i successivi passaggi.

2. Rifiuti destinati ad impianti che effettuano operazioni di smaltimento di cui all’Allegato B del d.lgs. 152/06: rientrano in questa categoria principalmente le frazioni di scarto delle operazioni di trattamento, ossia quelle frazioni che, non essendo idonee per il successivo recupero, devono essere destinate a smaltimento finale;

3. Materie prime seconde / End of Waste: si prospettano come le frazioni non più soggette alla normativa sui rifiuti, definite come prodotti ottenuti dalle operazioni di trattamento che devono avere caratteristiche merceologiche conformi alla normativa tecnica di settore o comunque devono essere nelle forme usualmente commercializzate (es: polpa di carta rispondente alla norma UNI 643 ® collegare a Materiali Recuperati / EoW).